di Francesca Maci
L’articolo sull’azienda in edicola il 26 ottobre in un inserto speciale del quotidiano più famoso d’Italia. La storia, i vini e un’intervista all’amministratore, nel lavoro della giornalista Giorgia Rozza.
La cantina Feudi di Guagnano approda sulle colonne del Corriere
della Sera, attirando l’attenzione con la sua battaglia contro il fotovoltaico. La giornalista Giorgia Rozza ha riservato uno spazio di tutto rispetto nell’inserto “Italie” del quotidiano più famoso d’Italia, in edicola lo scorso 26 ottobre.
In apertura, un profilo dell’azienda guagnanese, che ha avuto risonanza a livello nazionale grazie al premio come migliore viticoltore del Salento, assegnato nel 2010 da Coldiretti Lecce. Un excursus che va dall’avvio dell’attività sino all’imbottigliamento, passando per la tecnica di coltivazione ad alberello, la raccolta manuale e l’affinamento in cantina, con un’intervista all’amministratore e socio fondatore assieme ad altri tre amici, Gianvito Rizzo.
La penna della giornalista si è poi concentrata sul “fotovoltaico selvaggio” che devasta le campagne salentine, estirpando i vigneti per far posto ai pannelli, e sull’impegno di Feudi di Guagnano a sottrarre i terreni a questa pratica irrispettosa nei confronti del territorio, della sua cultura e delle sue potenzialità. Come testimone vivente di questa battaglia vinta è stato citato il vigneto situato in contrada “Leonardo di Prato”, circondato da tre lati da una di queste installazioni.
L’articolo è consultabile sul sito web del Corriere: http://www.corriere.it/economia/italie/puglia/notizie/rozza-negramaro-vitigno%20strappato-fotovoltaico_63f122fc-ff13-11e0-b55a-a662e85c9dff.shtml


